Scrivere di te

Scorre la mano che

scrive di te.

 S’affretta a finire

una pagina bianca.

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8 thoughts on “Scrivere di te

    1. E’ il gesto che parte dal cuore a dettare le
      parole che non hanno senso sopra una pagina
      che non esiste.

      Grazie Ale
      Mistral

  1. Proprio come se scrivessimo all’indietro: le parole ci sono, e l’azione dello scrivere genera il bianco, perché tutto possa essere contemporaneamente nuovo e antico. Come vuoi. Quando vuoi.

    1. Certo, il tuo pensiero non mi
      dispiace, e aggiungo sempre e comunque
      di essere liberi di esprimersi scrivendo nulla e
      parlando in silenzio.

  2. Sai, Mistral, le tue parole, i tuoi piccoli versi, le tue emozioni, hanno davvero il fuoco della verità, della vita.
    Io penso che la poesia (forse lo hai già letto in qualche pagina della repubblica indipendente) abbia la forza della crezione, abbia qualcosa di divino, mette al mondo cose, cose materiali, vere. Vere, almeno, nella misura percepibile dai sensi umani, dalla sensibilità di chi legge. Così come una parola può dirsi “pietra”, così la poesia può dirsi “vita”. Dico la poesia, ma intendo l’arte, anzi, l’Arte (e la Poesia).
    Ecco, per me, le tue parole sono vere come la pietra, le tue poesie vive come la vita. Sei un pò una dea, una poetessa con i poteri della divinitàche crea lo scritto che, nelle tue righe, tracciano i segni sulla pagina bianca.

    Non pensare che io esageri. Nè che voglio prenderti in giro. Non ti conosco,non so neanche come ti chiami. Tutto quello che ho di te sono le tue brevi poesie/emozioni. Immagino che questo è ciò che tu vuoi mettere in comune con la comunità a cui ti rivolgi. Ed io sono un concittadino di questo tuo mondo. Un tuo concittadino.

    Non sempre riesco a commentare queste tue … epifanie. A volte mi serve tempo per gustare il tuo sapore. Ma, lo sai, mangio del tuo frutto.

    1. Mannaggia Piero, mi vado a nascondere,
      devo incipriarmi le gote per il rossore che
      il tuo pensiero mi ha provocato.
      Non ti nascondo che ho fatto “la ruota come il pavone”
      (scherzo ma non troppo), ma, “le mie parole: forse
      poesie” non hanno pretese di alcun genere.
      Come ho già detto, sono frammenti di vita che sotto
      la spinta dell’ emozione traduco in parole.
      Non sempre arriva agli altri ciò che si ha nel cuore,
      per questo, quando vuoi entrare nella mia “casa,” mi basta un semplice: Ciao.

      Grazie Piero per la tua gentilezza
      Mistral

    1. Certi segni spesso ingannano e
      lasciano non solo pagine bianche ma
      soprattutto cuori spezzati.

      Grazie come sempre Hawck
      Mistral

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