Tracce di me

 Tempi dimenticati

 sopra tracce del mio

vissuto. In bilico,

attaccata ad un esile

pensiero che mi ricorda

un continuo vagare.

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8 thoughts on “Tracce di me

  1. …il vagare di cui parli
    mi ricorda di Lei…
    …del suo tenermi legato
    alla speranza…

    ti ringrazio del commento lasciato e spero che apprezzerai il mio perdermi nelle mie ossessioni

    pensieroso

  2. No, non lo dico affatto.
    Roma/ Amor, dolce pensiero che ammalia
    i cuori. Anch’io amo le pietre che respirano la storia
    di tutta l’ Umanità. La pietre non tradiscono, ci
    portano echi e gesti lontani che lasciano tracce di
    eternità.
    Vagare tra le pietre dei miei ricordi è dolce come
    raggiungere la profondità di un sogno.

    Grazie Piero
    Ti abbraccio
    Mistral

  3. Quel tuo vagare è il vagare della memoria.
    Un tema che mi è assai caro, quello della memoria.
    Memoria è vita: passato che diventa futuro. Futuro profondo che affonda le sue radici nel tempo remoto.

    Oggi è il compleanno di Roma, il 2764^… ab Urbe condita. Perciò il tema della memoria e delle memorie trova in me un’eco particolare.
    Dirai tu, cara Gina, ma che c’entra?
    In qualche modo, io amo le pietre.
    Le amo con gli occhi. E le amo con le mani.
    E le pietre hanno impressa, nella profondità della loro materia, la memoria del tempo: quando le accarezzo, loro mi parlano e mi accolgono nella loro memoria, ed io, così, divento un viaggiatore privilegiato, uno che ha la possibilità di penetrare nel profondo del vissuto di un’intera generazione, o di un’intero popolo, o di un impero… nel profondo del tempo, nel quale tutte queste classificazioni della vita si perdono … generazioni, popoli, imperi, visti da sempre più lontano, allontanandosi da loro sempre di più, diventano, via via, umanità … e poi solo vita … e in quella ci perdiamo, e così, ancora, tutti siamo un unico Uno (o, per questa via, anche Dio) e l’Uno sprofonda ancora … e va oltre … oltre cosa e oltre dove …

    Ecco, lo vedi, cara Mistral, tu hai descritto il tuo vagare, attaccata al pensiero esile, in bilico, alla ricerca delle tracce del tuo vissuto … ed io ti ho trascinata verso un abisso senza fine … solo che qui la parola abisso non ha nulla di tenebroso, di inquietante … forse è solo l’infinito del mondo dei sogni …

    Un bacio.

  4. hai la capacità di evocarmi sensazioni di vissuto. E’ una cosa bella, per me, spesso ne nascono parole che non sempre trascrivo, ma è buona cosa averle pensate.
    Buona giornata Mistral

    1. Grazie Willy.
      Mi sento bene se tra le mie
      parole hai rievocato piacevoli (lo spero)
      sensazioni.

      Un caro saluto, e
      un augurio di
      Buona Pasqua.
      Mistral

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