D’ improvviso un rumore – racconto

Era una sera come tante, vicino

al caminetto a fissare incantati

il fuoco che arrossiva i nostri volti e

ammaliava i nostri sogni. Il vento

si era da poco calmato, assieme alllo

sbattere nervoso della persiana rotta.

D’improvviso un rumore forte che 

proveniva dalla stanza di fianco ci 

fece sobbalzare sulla vecchia panca

del nonno. Girammo gli occhi e… la porta

della stanza iniziò piano, lentamente, 

cigolando ad  aprirsi. Un urlo strozzato in

gola e apparve con tutta la sua fame, lui

Casillo, il nostro gattone.

                                       Ombreflessuose

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26 thoughts on “D’ improvviso un rumore – racconto

  1. Il mio gatto riusciva a manifestarsi sempre in momenti, come dire, topici, quasi avvertisse la tensione in casa. Forse aveva la percezione che la sa presenza riusciva a rasserenarci tutti.

  2. Il rumore della persiana rotta avrà intimorito Casillo interrompendo una magica atmosfera…aveva voglia anche lui di coccole…io ho un cagnolino e spesso mi ritrovo a digitare al pc con la dex mentre con la sin devo accarezzarlo… e… se mi fermo prima mi guarda con 2 occhi mielosi poi mi abbaia se non ricomincio…:)))
    Un abbraccio a te ed una carezza a Casillo.

    1. Buongiono Pio, la curiosità dei gatti è proverbiale (tanto va la gatta al lardo
      che …)
      Anche io li amo, e rispetto tutti gli animali, forse più di qualche essere
      dis-umano.
      Un caro saluto
      Ombre

  3. Sorprendente, in pochi versi hai fatto nascere in me curiosità, calore ed infine allegria. Ed il mio sorridere ne è la prova.
    Scrivere è appagante, ma lo è anche sapere di riuscire a comunicare qualcosa.
    E tu ci riesci benissimo. Grazie.
    (Ah, grazie anche per la visita e il commento!)

  4. Dev’essere piacevolissimo e romantico scaldarsi al fuoco del camino… Negli anni ho associato a quest’immagine sensazioni diverse: da Babbo Natale nei racconti dell’infanzia a sogni a due da realizzarsi alla sola luce della fiamma, che poi si sono sommati in un’idea che concilia dolcezza e passione.

    Grazie della bella descrizione:-)

    Davide

    1. Caro Davide, il piacere che da un camino acceso in un giorno o meglio
      una sera d’inverno, è smisurato. Nella vecchia casa della mia adolescenza ne avevamo uno grande. Nelle sere d’inverno eravamo tutt’intorno a “lui”
      in religioso silenzio ad ammirare felici la quiete e la protezione che ci regalava.

      Un saluto caro
      Ombre

      1. Sono felice che tu abbia condiviso questo ricordo, certo l’immaginazione non è la realtà, ma anche la sensazione che può derivarne è gratificante…in fin dei conti sognare è proprio ciò che si fa’ intorno al camino e a me piace molto.

        Un caro saluto anche a te,

        Davide

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