La vita non mi diede tempo

Giunsi al mare senza guadare il fiume

La vita non mi diede tempo a navigarci

dentro. Nulla fermò il mio viaggio

Fui  lesta a crescere in fretta 

      – Ombreflessuose-

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56 thoughts on “La vita non mi diede tempo

  1. Magnifiche parole, nulla di più vero in tanti di noi. Mi sono incantato a leggere le sue poesie. Il suo Blog e un luogo dove il tempo si ferma e ti parla, ti fa rivivere sentimenti passati, che da tempo non riemergevano nei ricordi.
    Complimenti.

  2. Il mare attrae sempre, è facile scivolare tra i suoi flutti e le sue tempeste, preferendogli il percorso, obligato dagli argini, del fiume. L’immagine è bellissima, io ad esempio mi ci tufferei, abituata come sono a combattere la forza tempestosa della vita. Proprio al mare mi sono riferita con una metafora quando ho partecipato ad un concorso dove si parlava di perdono.
    Ti abbraccio.

  3. E’ stupenda. Con pochi versi riesci a esprimere sentimenti sublimi.

    “Giunsi al mare senza guadare il fiume”.
    Un’introduzione che suscita subito attenzione, trascinandoti alla contemplazione con interesse e compiacimento. Grazie.
    Ti auguro un sereno weekend, Edo

  4. Il movimento dell’onda è come la nostra vita in incessante crescita e tu sei rammaricata nell’averla dovuto vivere in fretta senza navigare nel mare alla scoperta di tanti approdi di nuove sensazioni di giovani emozioni, hai dovuto assurgerti il carico delle tue responsabilità morali e rinunciare alla scoperta della vita x sopravvivere. bellissima, un crescendo di emozioni in pochi versi … Mistra sei Magnifica. Un bacio Raf

    1. Caro Raffaele, hai fatto con la tua sensibilità un’attenta analisi del mio pensiero
      Son cresciuta tanto in fretta da non ricordarmi più il” fiume” dei miei giovanni anni
      Grazie, un bacio al tuo cuore
      Mistral

      1. Anch’io sono convinto che non sia bello ma ti permette di misurare le tue capacità. Sia nel bene sia nel male. Perché? Nel bene ti rendi conto di quanto vali. Nel male che ti serve per accumulare esperienze che altrimenti non riusciresti mai a fare.
        Baci
        Gian Paolo

  5. E quando albeggiò il giorno, diventai il fiume e divenni anche il mare, ed il mare mi accolse per potermi baciare.
    Questo mi hanno fatto pensare le tue parole, le ho scritte qui perché sono state ispirate da te, quindi non mi appartengono, ma appartengono a te.
    Penso che le tue parole siano passi di danza tanto semplici quanto eleganti, al contrario di chi sceglie passi elaborati non sapendoli danzare agevolmente, nella tua semplicità danzi molto bene le magnifiche note della vita.
    Complimenti per saper sposare semplicità ed eleganza, ti muovi molto bene nei labirinti del lessico.

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