Miravo alle tue mani…

Tornavi  col silenzio

della sera e  la fatica

della vita sulle spalle

Più distante ad aspettarti

c’ero io. Non capivo allora

la tua sopportazione…

Miravo alle tue mani per

prenderti una carezza

      –Ombreflessuose-

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55 thoughts on “Miravo alle tue mani…

  1. scusa, ma non ho letto tutti i commenti e forse ripeterò qualcosa di già detto. mi fa tanto pensare a quando, da bambina, attendevo di sera il ritorno di mio padre dal lavoro e, a volte, dovevo anche tranquillizzare mia madre se per caso lui era in ritardo. e dopo un ‘potevi almeno telefonare’ della moglie, cenava e io potevo poi stare sdraiata un po’ con lui sul divano per dieci minuti di tv, dieci minuti di silenziosa dolcezza condivisa. sono capitata oggi in questo post per caso, un po’ più di tempo a disposizione. evochi sempre ricordi emozionanti

    1. Cara Lud, grazie, non sei ripetitiva. Ogni bambino che aspetta
      il ritorno del proprio papà dal lavoro desidera ricevere una carezza o un abbraccio
      Io non capivo (ero piccolissima) la sua “distanza” (era molto stanco e affaticato) verso me, guardavo solo alle sue mani, impaziente a ricevere coccole
      Ti abbraccio
      Mistral

  2. M’incanta questa immagine, nella sua malinconia, nella ricerca di quel “dono” che è racchiuso in un gesto d’affetto. Poche parole per descrivere tutta le difficoltà della vita, sia come genitore sia come figlio. Così almeno l’ho colta, e così l’assaporo, ringraziandoti per queste tue parole. RiV.

  3. la carezza è il più bello e semplice atto di tenerezza che un genitore, o un marito oppure l’amato può regalare e va considerato che donarla rinforza il rapporta non logora il fisico per cui nessuna ragione, impone la sua restrizione. Unica mia dolcissima Mistral …. Raf

    1. Da bambina io e le carezze eravamo due mondi a parte.
      Io sempre desiderosa di prenderle, loro quasi sempre fuggevoli e assenti
      Ma non è stata colpa nostra se non abbiamo avuto una conoscenza
      approfondita. La vita non si sofferma ad ascoltare la voce di una bimba
      Grazie mio caro Raf
      Un abbraccio forte
      Mistral

  4. una volta scrivevo poesie… una volta… prima di incontrare quelli che (come te) le poesie le sanno scrivere davvero. è un gioco. si raccontano milioni di storie con così poche parole… si intrecciano le storie e si percorrono le strade. quello che resta è un fruscio di parole messe in fila per far sognare…

    1. Ti ringrazio, le mie parole raccontano la mia vita e quella che mi passa a fianco
      La poesia è lontana da me, anche se a volte mi sento di avvicinarmi un poco
      Ognuno di noi è poeta nella propria anima
      Baci baci
      Mistral

  5. Una desrizione favolosa dell’innncoenza di bimba che non riesce a carpire la fatica lo sforzo della persona amata che fa per andare avanti nella vita….Splendidi versi. Buonanotte bisous

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