Beviamo sogni – We drink dreams

Chi sono dissi a una spiga di grano.

  Ero seduta a guardare nel vuoto.

 Carina, e lo chiedi proprio a me .

Oggi verranno a falciarmi e tu m’angusti

con le tue menate. Allora lo chiesi a un

uccello curioso mentre beccava a due metri

da me. Siamo nessuno, rispose seccato

Né io, né te, né il grano viviamo in eterno.

Ma tu sola puoi bere alla fonte dei sogni

       -Ombreflessuose.

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55 thoughts on “Beviamo sogni – We drink dreams

  1. Mi sono posto ogni settimana il passaggio in questo blog per farmi cullare dalle tue parole. E ogni volta ci riescono. Hai un vero talento e tanto cuore. Per questo le tue parole sono così vive. E quel ‘chi sono?’ forse trova la sua risposta lì dentro. E con questa tua purezza la fonte dei sogni non può essere preclusa. Un saluto Mistral!

  2. Tu sei un essere dotato di trasformare i sentimenti in parole per far vivere a chi legge le realtà della vita … sognare aiuta a scappare dalla realtà cui non c’è soluzione e mentre qualcuno ha un tempo limitato a una stagione, la fortuna degli umani è quella di vivere molte stagioni ma sempre impegnati in guerriglie inutili e dispersive alla ricerca di una solidale serenità. Unica nel tuo genere per la semplicità dei concetti espressi con le parole di una bambina … sei pura sei un vero incanto. Raf

  3. bellissima favola che nasconde tante metafore: ci angustiamo non vivendo il presente ed arrivando alla fine del viaggio della vita con mille rimpianti. La spiga di grano è uno stimolo a darsi da fare e vivere, non sopravvivere e lamentarsi, è una presa di coscienza, è il grillo parlante dell’anima umana.
    Bravissima Mistral, ti dono un sorriso ed un abbraccio grande grande
    Massimo

      1. Poi al risveglio o al ritorno alla realtà ci sentiamo più tristi di prima. Almeno loro non hanno questo problema.
        Comunque la vogliamo mettere, è meglio essere noi che essere loro.
        Bacioni
        Gian Paolo

      2. Poi al risveglio o al ritorno alla realtà ci sentiamo più tristi di prima. Almeno loro non hanno questo problema.
        Comunque la vogliamo mettere, è meglio essere noi che essere loro.
        Bacioni
        Gian Paolo

  4. nelle mie ormai sempre più sporadiche apparizioni non posso fare a meno di venire a raccogliere questi bei fiori. Saluti

  5. Magnifico racconto davvero! Ma dovevi chiedere chi eri ad un albero, e ti avrebbe risposto che siamo “la foce di ciò che era e la sorgente di ciò che sarà”, nessuno è “il niente” se proviene dal Mondo e se le sue azioni costruiranno il Mondo stesso. La fonte dei sogni contribuirà sicuramente a realizzare un mondo migliore.
    Quell’uccello doveva avever avuto una brutta giornata… magari era rimasto imbottigliato in uno stormo nell’ora di punta, perciò è stato così avventato 😀

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