Luccicava l’aria – Naive thought

Sola, un tuono lontano,

le prime gocce, luccicava

l’aria.

Ripiegata sulla mia paura

ho pensato alle mie bambole

Non credevo di rivederle

   – Ombreflessuose-

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45 thoughts on “Luccicava l’aria – Naive thought

  1. E’ un temporale a farci rifuggiare nei meandri del tempo, e della nostra infanzia.
    Adoro quell’aria luccicante che è pioggia, forse paura, ma anche stupore e meraviglia. Un abbraccio, alle tue bambole, che travalica il tempo e giunge al presente con la stessa intensità e meraviglia.
    Un sorriso cara Mistral.
    RiV

  2. la paura del mistero ti ha legato alle compagne di giochi che colmavano la tristezza della tua solitudine, dolce, spontanea, pura come sempre sei un sentimento in ogni tua espressione. Un bacio Raf

  3. Molto tempo prima .
    Che ci gettassimo su petrolio, ferro e ammoniaca
    C’era ogni anno
    Il tempo degli alberi che verdeggiavano irresistibili e violenti .
    Noi tutti ricordiamo
    I giorni più lunghi
    Il cielo più chiaro
    L’aria mutata
    Della primavera destinata a venire.
    Ora leggiamo nei libri
    Di questa celebrata stagione
    E pure da molto tempo
    Non sono stati scorti sulle nostre città
    I famosi stormi di uccelli.
    La gente ancora seduta sui treni è la prima
    A sorprendere la primavera.
    Le pianure la mostrano
    Nell’antica chiarezza.
    Certo negli alti spazi sembrano passare tempeste:
    Esse toccano solo le nostre antenne.

    Bertolt Brecht

    1. Ti confesso che anch’io li amo, ma immagina una bimba di cinque anni lasciata sola ( per un malinteso) davanti la porta di casa, con il cielo più nero della pece, saette che arrivavano da tutte le parti e una pioggia fredda, cattiva, insistente e … Una esperienza che ti segna per sempre
      Sweet weekend, Ventis
      Bacini
      Mistral

  4. Eppure la paura si è dissolta quando è tornato il sereno e così hai rivisto le tue bambole.
    Sensazioni, emozioni che il tuono, il temporale incutono nelle persone.
    Dolce venerdì sera.
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

  5. il tuono, la paura, il ricordo dei tempi bambini e le bambole che tornano a vivere di vita propria.
    Molto, molto affascinante il tuo pensiero, sospeso tra sorpresa e malinconia.
    Un abbraccio grande Mistral!
    Massimo

  6. mi piace anche questa e sai, mi sono accorta rileggendo per provare a scendere più in profondità, che mi fermo alla parola ‘sola’ e ‘bambole’. mi ritornano quelle e, su di me, so il perché. grazie 🙂

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