Raccontopoesia – Chapter three

[…]Triste era il tempo senza poter vedere la sua amata e

ancor di più non sapere sue notizie. Mio padre impazziva per questo,

soprattutto nelle ore notturne che sembravano non finissero mai.

E una notte, a una luna attraente e chiara, aprì il suo cuore

“*Oh luna, l’erba tu baci col tuo etereo pallore

Corteggi fanciulle in amore, civettando con le stelle

d’ illusorie carezze”. La luna non si diede pene e continuò il suo lavoro.

I giorni passavano ma il sentimento cresceva a dispetto di tutti, compreso il barone 

che volle punire i due giovani per vendicarsi di una vecchia ruggine verso mio nonno […]

Continua
chap 1 2

-Ombreflessuose-

* Oh luna, l’erba tu baci…da Civettando con le stelle (mia poesia)

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59 thoughts on “Raccontopoesia – Chapter three

  1. Dolce è l’attesa che fa ardere in noi la passione e il sentimento. Pur sapendo che la storia avrà il lieto fine, mi lascia con il fiato sospeso ogni parte di questo racconto! 🙂
    Un abbraccio dolce Mistral
    Andrea

  2. Non mi perdo negli elogi, dovrei coniar nuove parole cresci a dismisura nella tua bravura, dolce la descrizione della sofferenza sotto le carezze della luna sei unica x la tua sensibilità …

    1. Mio caro amico, la sensibilità è come l’ eco, riporta e amplifica l’ emozione di un sentimento nel bene ma troppe volte nel dolore
      Grazie, sei troppo buono verso me e le mie parole
      Bacioni
      Mistral

    1. Caro Tads, il mio racconto lo paragono a un bicchierino di liquore da centellinare
      un poco alla volta se no il piacere (spero) termina prima di iniziare a bere
      Che la sera ti sia dolce come un bicchierino di Malvasia
      Baci
      Mistral

  3. Ah, quella luna birichina che ignora le pene d’amore!
    Un amore così forte che può essere in grado di produrre fenomeni magici come quelli che sai riprodurre con le tue descrizioni in poesia…
    Buona Vita, Mistral, con un abbraccio (e sicuramente un bacino da parte di Matteo!)
    Claudio

  4. Buon giorno Mistral ! Innanzitutto di ringrazio per gli apprezzamenti alla mia poetica, questo mi fa molto onore..in riguardo a bravura tu eccelli, secondo la mia esperienza tu poeta lo sei eccome,lo si evince da questi versi veramente alti e degni di una persona con grande talento e sensibilità…poi questa luna che bacia l’erba è sublime,è una poesia impressionistica che conduce il lettore nei luoghi descritti,
    e lo carezza d’incanto…
    Che altro dire? sei bravissima
    un caro saluto e buona vita,
    Carmelo

    1. Caro Carmelo, non ti apprezzo per lusingarti ( non ne hai bisogno) semplicemente lo faccio perché meriti, e il tuo poetare mi lascia ammirata
      Grazie per darmi sostegno, ma non voglio annoiarti ed essere ripetitiva nel dire che non sono poeta, anche se mi piace illudermi che siano poesie
      Ti ringrazio davvero tanto
      Un abbraccio
      Mistral

  5. Cara Mistral,
    raccontare la storia di ciò che era prima di noi (di te) e che si è fatta carne nostra (tua, qui), anima che non conosce nè tempo nè spazio, è ciò che stai facendo con questa poesia autobiografica (se autobiografica è).
    Potrebbe essere, come lo chiami tu, solo un romanzo.
    Ma potrebbe non avere importanza, la differenza.
    La poesia, l’arte, sono l’incanto di mettere a nudo quel che abbiamo dentro: ciò vale per chi scrive, ed anche per chi legge.
    Mi piacerebbe sapere cosa provi tu mentre scrivi e racconti questa storia, che è come la corrente di un fiume, che va, passa, oltrepassa…

    Anche a me piace molto raccontare, lo sai, e la vita scorre dentro le cose che si raccontano…
    Alcuni pezzi, una volta, sulla vita che era prima di me, li ho scritti, tempo fa, durante un laboratorio/esperimento… ed anche in altri momenti… da ultimo l’Angelo Alfano, che dentro ha pezzi della mia pre-vita…
    Per me è un modo di “vivere” cose, fatti, vite che mi oltrepassano, mi attraversano e mi legano, m’incatenano…
    Perchè siamo questo, un anello di una lunga catena iniziata prima di noi…

    Un abbraccio, Mistral
    Piero

    1. Caro Piero, raccontare o raccontarci attraverso un ricordo, una poesia, un racconto è un modo per far sapere prima a noi stessi e poi agli altri che siamo creature ricche di sentimento e che stiamo vivendo dentro una storia chiamata vita
      Non importa se siamo scrittori o poeti, affermati e conosciuti, non importa se ci leggono in pochi o tanti, la cosa vera, fondamentale è prendere la nostra anima e scrivere assieme a lei le emozioni che ci rendono questo viaggio bello e unico
      Grazie mllle
      Ti abbraccio
      Mistral

      1. Cara amica, permettimi questa confidenza, si, condivido pienamente ciò che dici. Prendere la nostra anima e distillarne l’essenza, per farne vita dalla vite che fu, vita che scorre anche tra le nostre bit/parole.
        Si, non conta molto, neanche per me, esser poeta o scrittore o affermato o sconosciuto; ho – forse abbiamo, ma non ti conosco realmente, quindi improvviso – una vita quotidiana che è altro, il lavoro, la famiglia, le cose che vanno, quello è ciò che in qualche modo conta di più: almeno nell’etichetta della mia identità.
        Ma, messa a nudo, quell’anima che matura dentro di noi è questo, voglia di raccontare, in poesia, o in racconto… a me piaccio molto anche le foto!

        Un caro saluto,
        Piero

        1. Concordo in pieno, caro Piero
          Siamo attori, poeti e scrittori del nostro quotidiano e l’anima partecipa ammirata
          Grazie, tornerò anche per le tue belle foto
          Baci
          Mistral

  6. Vento e ombre correte, cavalcate il tempo, sino a dove la luna indifferente non ha voluto ascoltare ed ergetevi a torre, baluardo, difesa… Mistral, le tue parole hanno come un ventaglio, da una che ne leggi e che apri, decine ne escono, con l’immaginazione, e si sospendono nell’aria, come pulviscolo, a brillare nella luce. Un saluto e un abbraccio da chi resta in attesa, come tanti, di altri ventagli.

  7. Inizia ad appassionarmi… concordo con .Marta… post unico alla fine vero? 😉 O sezione dedicata… qui c’è gente che si va a rileggere ogni volta tutto… 🙂 😉
    Un bacio, RiV.

  8. Questo modo così elegante di raccontare, in fondo, una vicenda biografica rende la storia stessa ancora più romantica e intrigante.
    Amore profondo quello di tuo padre, la luna impassibilie non l’ascolta. Bella immagine leopardiana.
    E c’è sempre un “signorotto” di mezzo a contrastare un amore; e qui recupero Manzoni. Parlo di Romantisicmo a ragion veduta Mistral. Sei davvero bravissima!
    In attesa del seguito.. ti abbraccio con affetto
    Primula

    1. Carissima Primula, mi fai arrossire e mi fai soprattutto contenta
      Grazie di cuore, ma è solo una semplice storia nata dai ricordi della mia vita, con un pizzico di fantasia, innaffiata da qualche “poesia” e dall’ amore verso i miei cari
      Ti abbraccio
      Mistral

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