Raccontopoesia – Chapter five

[…] “Un bacio per unire il nostro patto, scritto con la penna degli amanti” Così cantava la canzone dell’amore. Smarriti dentro note di piacere i cuori dei due giovani innamorati rinsaldavano giorno dopo giorno il loro amore. Una tiepida mattina di ottobre il nonno si ammalò gravemente, a nulla servirono le cure dei medici, morì  dopo tre mesi. La nonna si chiuse dentro un mondo tutto suo, l’unico conforto era mio padre e la preghiera. La dipartita del nonno diede motivo al barone di iniziare  con pretesti senza senso a infastidire mio padre. Un pomeriggio di*maggio il barone si presentò con tutta la sua ripugnante boria in casa di mia nonna (mio padre era assente) e le ordinò di lasciare la casa colonica entro quattro giorni, se entro il quarto giorno fosse stata ancora lì, avrebbe provveduto con le sue stesse mani a cacciarla via. continua…

*Era maggio, e il sole faceva toilette per le strade del cielo.

Ad un pittore fallito chiese pennelli e colori per truccare i suoi raggi sbiaditi 

Era maggio, di sogni e d’amore godeva l’aria.

Era sempre maggio, ma a te padre mio, inverno e affanni battevano al cuore.

  -Ombreflessuose-

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33 thoughts on “Raccontopoesia – Chapter five

  1. Arriva un momento in cui tutto sembra collassare e andare per il verso sbagliato in un continuo susseguirsi. Sembra di essere lì e vedo tuo padre avvolto in questo triste velo di malinconia, stanco, ma pur sempre con una grande forza. E quel barone seminerà ciò che ha raccolto e sarà un raccolto marcio.
    Sempre ottima e poetica Mistral, complimenti!
    Un abbraccio
    Andrea

    1. Il barone non è solo un personaggio di contorno, ma realmente ha fatto cose odiose verso la famiglia di mio padre, ma presto arriverà qualcuno che darà al barone quello che merita
      Grazie di cuore, carissimo
      Ti abbraccio
      Mistral

  2. certe persone sanno o mai hanno saputo quanta preoccupazione e sofferenza hanno inferto?…comunque insensibili e spietate.
    abbraccio cara Mis

  3. @ Jalesh: cara Jalesh, il barone tormenterà vergognosamente la nonna e mio padre, farà di tutto per renderli mansueti e ancora più poveri, ma…qualcosa o Qualcuno arriverà da… alla prossima
    Bacioni
    Mistral

  4. Avvincente. Soprattutto emozionanti i versi e la conclusione: “Era sempre maggio, ma a te padre mio, inverno e affanni battevano al cuore.” Sono senza parole…
    Un grande ed affettuoso abbraccio, carissima Mistral!
    Claudio

  5. Maggio da solo non c’è la faceva a riscaldare i cuori, a colorare di gioia l’aria: nei cuori era calato il gelido inverno…

    ah…aspetto il seguito con ansia…

    grazie Mistral
    buona domenica
    .marta

    1. Il dolore per la perdita del nonno, la sofferenza della nonna , senza lavoro e con la paura di perdere mia madre, avevano scavato in mio padre profonda malinconia
      Grazie mille, cara Marta
      Abbraccio
      Mistral

  6. E’ una prosa che profuma di poesia. Come maggio prese in prestito pennello e colori del pittore, così tu fai tuoi i ferri del mestiere del poeta-scrittore.
    Dunq1ue il barone borioso vuol togliere la casa a tua nonna e suo miglio. Choissà se ci riuscirà.
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

  7. Cara Mistral, siamo affluenti di un fiume il cui corso nacque tanto tempo fa, a molte miglia di qua, e sul quale le tempeste si abbattono senza sosta… ma fortunatamente la natura … sa alternare il mese di maggio – fiori, madonne, profumi ed amori – con quello di novembre – nebbie, ombre, zuccherosi fermenti e piogge uggiose- … quello di luglio – messi dorate e sfaccendate cicale – con quello di febbraio – sonni immacolati e gemme di desiderio – …
    Baci
    Piero

      1. Si, maggio, i poeti lo celebrano così, con odori profumi e promesse. Per tuo padre fu invece sofferenza. Per te dolore.
        Così fu, per me, un mese di agosto. Tanti anni fa. So cosa significa.

        Un abbraccio forte.
        Piero

  8. Brutta storia…il barone come tanti altri uomini di potere abusa e si comporta molto male….povera nonna e figlio….racconto coinvolgente.
    Versi meravigliosi che chiudono questo capitolo quinto. Bisous

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