Raccontopoesia – Chapter six

[—] Il bel tempo e la vicinanza di mia madre, calmò un po’ l’anima della nonna.

Mio padre era lontano a cercare lavoro e nulla immaginava delle minacce del

barone.  La notte precedente all’ ultimatum del barone alla nonna, mia madre

fece un sogno: Un uomo, di cui lei non riconobbe il volto, le disse di prendere

con sé la nonna e portarla nella sua casa, prima che facesse giorno.

Impaurita e sorpresa si svegliò di colpo, l’orologio sul comodino segnava le quattro.

Raccolse i lunghi capelli con un fermaglio, indossò un pantalone, una camicetta 

di cotone a maniche lunghe, un paio di scarpe consumate da ginnastica e

attenta a non far rumore uscì di casa. Appena fuori un vento amico le bisbigliò queste parole:

“O  fanciulla, non temere se la luna è appena andata via e le stelle mirano altrove. 

Seguimi o stammi vicino, leggero e sereno sarà il tuo cammino”…. Continua

– Ombreflessuose-

 

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58 thoughts on “Raccontopoesia – Chapter six

  1. Incontro con un’anima che vagava nel primo bagliore del mattino, o nell’ultima oscurità della notte, in quella linea di confine dove vivono gli angeli, in quello spazio sospeso dove i poeti si accomodano a proprio agio.
    In quella città sospesa vivono i sogni, quelli che tua madre ha deciso di seguire e di ascoltare, quella voce della coscienza, del cuore, del destino, dell’anima….
    Un vento amico, vero o immaginario, che le scompigliava i capelli tenuti stretti dal fermaglio… ma qui mi immagino più te, cara Mistral, che lei (ma lei non posso conoscerla neppure per interposta persona/blog), in quel fermaglio, non so bene perchè, ci sei più tu che lei. E così, il racconto si fa biografia e autobiografia. E anche se fosse romanzo, sarebbe più una tua foto che una sua… Ma lo dico secondo la mia immaginazione, cosicchè quella auto/bio/romanzo/foto/grafia è frutto anche della mia fantasia e me lo sento vicino…
    Si, perchè questa tua opera mi piace davvero, e la sento un pò anche mia. Forse per la ragione che ti ho (confusamente) scritto.

    Un abbraccio,
    Piero

    1. Caro Piero, una “confusione”, che per certi versi porta verso Capelli nel Vento, il passato di Ombreflessuose. In quei primi passi, ho cercato di far conoscere un po’ l’anima di Mistral ( forse tu ricordi qualcosa)
      Questo racconto è un intreccio tra passato (i ricordi), momenti desiderati e mai arrivati, destino, ma soprattutto è il frutto di fatti realmente avvenuti che Mistral ha romanzato tramite una visione personale Altro non posso dire, soprattutto perché siamo alle battute finali
      Comunque Lei, mia madre ed io ci somigliamo molto.
      Grazie, davvero, caro Piero
      Un grande abbraccio
      Mistral

  2. Sempre più intrigante e appassionante!! Inoltre la personalità femminile si delinea con ulteriori dettagli interessanti. Questa volta definirei la tappa del tuo racconto “le ali della libertà”.
    Buon inizio settimana Mistral
    Un abbraccio
    Primula

  3. Bello poter seguire una guida amica, che sappiamo che non ci abbandonerà…
    E quel vento amico, come una calda carezza amichevole…
    Belle immagini, come sempre scaldano il cuore!
    Buona settimana, Mistral!
    Un abbraccio
    Claudio

  4. Sempre più affascinate il racconto-poesia. La storia si fa intrigante con sogni premonitori e le stelle che fanno da guida.
    Però aspettiamo il seguito.
    Dolce serata
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

  5. Mi lasci a bocca aperta……ho sempre sostenuto il concetto per il quale ognuno di noi rappresenta una casa, un palazzo o in alcuni momenti una stamberga, poco importa. La magia sta nel decidere a chi è quali delle nostre stanze vogliamo far vedere e quali no. Ricevo ogni tuo scritto come il bambino che sente(e che ancora sono orgoglioso di essere)il vento caldo le prime volte che scende in bicicletta per le discese di Roma. Ti ammiro

      1. Quando ti leggo
        I miei pensieri profumano di vaniglia
        Mi fai pensare a quando tutti eravamo re e regine
        Mano nella mano
        Nella terra del latte e miele……….
        Ma sempre dopo l’amore
        Le nuvole che il fato
        Ci riserva
        Mi ricordano
        Cosa vuol dire
        Vivere…..
        ( • )( • )ԅ(‾⌣‾ԅ)
        Con calore e luce
        Maarco

  6. Il finale poetico del capitolo è veramente fantastico, e il racconto sta procedendo veramente bene (anche se il passaggio “indossò un pantalone” mi sembra rallenti troppo l’azione). Comunque complimenti Mistral.

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