Ago e filo – Lo strappo

Cucivo e ricucivo gli strappi della vita

Poi un giorno ago e filo si stancarono

Un buco enorme mi lasciarono

-Ombreflessuose-

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71 thoughts on “Ago e filo – Lo strappo

  1. Sempre poetica, versi molto toccanti. Spero un giorno tuttavia tu possa condividere con noi un pensiero molto felice: sia esso in lirica, in prosa o un foglio bianco sarà bello lo stesso.
    A volte si tenta di ricucire gli strappi dell’anima ma non si sa mai che lasciando invece un vuoto questo possa far spazio per essere ricolmato di qualcosa di nuovo.
    Buona notte. 🙂

    1. Appena mi arriverà un po’ di gioia vera, scriverò ancora poche parole ma sollevata in aria come un palloncino col sorriso sulla bocca
      Spero tanto che il vuoto mi si ricolmi di gioia
      Un abbraccio
      Mistral

  2. ci vorrebbe un anima di ferro x poterla sempre risaldare ma non è eeee….. meglio così, c’è sempre di bello anche nel dolore, magari si vede dopo tanto tempo ma quel che prima fa male avvolte serve x soffrir meno dopo e giore di più quando sarà il momento… un abbraccio 🙂 o perlomeno spero sia così….

    1. Grazie, ci vorrebbe un cambiamento di vesti, magari una bella corazza sul cuore e nell’anima tanto egoismo e indifferenza
      Ma se uno nasce in una certa maniera a nulla serve cambiare…è solo una ennesima
      illusione
      Grazie, un grande abbraccio
      Mistral

  3. Ci sono strappi difficili da cucire. Cuci e ricuci ne esce un pastone di toppe fragili, che apparentemente ferme si riaprono improvvisamente. Poi con il tempo, alcune di esse si ricuciono con il tempo riempiendosi di propositi, emozioni e solo più esperienza. Ma è doveroso provare a usare ago e filo. Sempre brava, Mistral,
    Un abbraccio
    Andrea

    1. Grazie, carissimo. La vita ci impone di reagire se vogliamo almeno in parte rattoppare
      i danni. Il mio ago e filo sono da tempo all’ opera, non hanno mai alzato la voce, non si sono mai lamentati, ma ora è tempo di lasciarli un po’ a riposo: non hanno più forze da dare
      Un grande abbraccio
      Mistral

  4. Buongiorno carissima Mistral,
    mi sembra di vederti a cucire e ricucire tutti i buchi del tuo cuore, quasi fosse una tela di Penelope che mai giungerà al suo completamento.
    Penelope attendeva Ulisse e con lo stratagemma della tela tenne lontano i Proci (ma che nome è???) tu certamente non stai tenendo lontano nessuno ma cionondimeno la tua tela rimane incompiuta. Abbi fiducia, tanto non hai da tenere lontano nessuno 😉
    Un abbraccio
    Claudio

    1. Buongiorno, caro Claudio
      Penelope è stata costretta dal fato avverso al brillante stratagemma. Io non mi strappo per ricucire ma ricucio perché mi strappo ( scusa il gioco di parole ma è così)
      Comunque, per questo anno, ho già acquistato ai saldi, ago e filo resistente a tutto.
      Grazie, sei un sostegno davvero grande e speciale
      Ti abbraccio forte
      Mistral

  5. Sarà che ultimamente mi sento anch’io un po’ “bucato”, e stanco di ricucire strappi e consunzioni… ma credo di comprendere bene lo spirito di questi tuoi versi, cara Mistral.
    Forse è giusto, ogni tanto, cedere alla stanchezza e lasciare andare lembi che si ostinano a non combaciare, a slabbrarsi. Che un vuoto ci sia, se proprio dev’essere. Vorrà dire che lo riempiremo con altro.
    Un abbraccio, e a presto!
    Dario

    1. Ho sentito lacerarmi tutto ultimamente, ma meno male, è stato solo un piccolo strappo passeggero. Ho da parecchio sempre pronto ago e filo e non dimentico mai una passata di olio per non farli ossidare
      Ho anche messo da parte delle belle pezze colorate per dare un po’ di allegria al prossimo, sicuro strappo
      Meglio un buco vero che nessun buco
      Bacioni
      Mistral

      1. Non è facile averla a portata di mano, ma è possibile acquistarla in merceria..
        Sei previdente per il futuro, visto le precedenti esperienze.
        Dolce Epifania, che le feste si porta via.
        Un bacione
        Gian Paolo

  6. Carissima Mistral,
    i tuoi versi sono intensi e colmi di sofferenza, ma sai che io vedo sempre positivo. Anche un buco può essere interpretato come una rinascita. Questa volta ti affido una metafora che prendo dalla fisica. Il buco nero è una stella collassata su se stessa, la sua massa si concentra in piccole dimensioni ma con un enorme potenziale magnetico e quindi straordinaria capacità di attrazione.
    Se il tuo strappo avesse in sè ancora questa potenzialità?
    Un abbraccio fortissimo
    Primula

    1. Carissima Primula, il buco questa volta è stato ridimensionato con un piccolo intervento deciso e ben riuscito, ma per la prossima volta non scommetto nulla
      Comunque, ho avuto anch’ io il mio Buco Nero, e mi ha conquistato di nuovo
      Grazie sempre
      Bacioni e Buona Epifania
      Mistral

  7. Ricucire gli errori propri potrebbe essere facile ma quelli altrui si esaurisce il filo se sono ripetuti nel tempo a quel punto meglio un buco a ricordo di un vissuto errato che un filo e un ago, che abbia ricucito chi non hai mai perdonato. Un bacio alla mia grande amica Mistral …

  8. Ci sono vuoti che non si colmano con ago e filo… a volte sembra davvero il momento di cambiare l’abito, la vita.
    Non so perché ma con la tua veste bianca, davanti ad una tenda che irradia luce, ti immagino così, seduta, ad osservar con occhi colmi di malinconia il tuo esistere, e dalle tue labbra la mano dolcemente scivola verso il nulla e l’abbandono. Immagine forse troppo cinematografica, eppure così viva nella mia testa. Divago, scusa.
    Un sorriso. RiV

    1. L’ immagine mi rappresenta molto
      Un passato poco recente, usavo dilettarmi, seduta davanti una grande finestra: guardavo la mia vita strappata, impigliata nei rami del mio cuore
      Grazie, caro RiV
      Un grande abbraccio
      Mistral

  9. Molto bella, l’immagine che hai scelto, ha il profumo delle cose vissute, di casa, ma anche il dolore di una ferita che non si sutura.
    Mi piace la vita che hai dati a quegli strumenti chirurgico/casalinghi, l’animazione che li rende vivi.
    Sei brava.
    Sono lampi, i tuoi, versi.

    Ma vorrei chiederti una cosa.
    Una caratteristica del tuo scrivere è una profonda tristezza, una incurabile malinconia.
    Non un velo leggero, ma una vena forte, come se un dolore vivo pervadesse la tua vita.
    Cos’è ?
    So che non ho nessuna ragione per intromettermi nelle tue cose, e in fondo se me lo farai notare, io non potrò obiettare nulla di nulla.
    Ma, non posso non chiedertelo.

    Un abbraccio,
    Piero

    1. Grazie, caro Piero, questo commento è autentico e sincero
      Ho nel mio DNA la malinconia che un vita malandrina e un fato dispettoso hanno depositato il loro marchio di fabbrica sulla mia anima
      Un abbraccio caro
      Mistral

  10. Alcuni strappi si possono ricucire e i segni del filo, se si è bravi, si vedono molto poco… altri strappi rimangono e ci ricordano che la stoffa della vita è anche oltre.
    Grande abbraccio

      1. Grazie Mistral! MI hai ricordato che devo controllare la calza.

        Si a volte si scende ma poi piano piano i raggi del sole tornano a squarciare le tenebre e da un giardino, come nei mattini di primavera, arrivano le grida dei bambini che si affannano con le prime sensazioni della vita.

        1. Caro Renzo, la mia calza rammendata non riusciva a contenere tanti pensieri dolci e pochi amari ( meno male, almeno questo anno)
          I bimbi portano sempre innocenza e gioia in questo mondo disonesto e triste
          Un abbraccio
          Mistral

  11. E forse bisognerebbe accettare le inevitabili lacerazioni della vita, senza affannarsi a ricucirle.
    Grazie per il tuo sostegno, Mistral, grazie davvero.
    Ci sono persone che sanno capire, e quindi non hanno bisogno di condividere le opinioni. Amano e basta. Vedono il dolore e invece di criticare o disprezzare (o aggredire!) ti appoggiano una mano sulla spalla.
    Spero la vita ricambierà la tua sensibilità con doni preziosi.
    Fa tanto freddo in questi giorni.
    Un abbraccio

    1. Cara amica, siamo tutti sulla stessa barca e azzannarci come lupi famelici solo per il gusto di ferire l’altrui sensibilità è cosa vergognosa e crudele
      Tu vai dritta e fiera per la tua strada e non ti curare di cornacchie e corvi ( con tutto il rispetto e il piacere che ho per queste creature)
      La scemenza è spesso pericolosa e gli scemi nascono e crescono come la gramigna
      Un grande abbraccio
      Mistral

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