Le cinque di un pomeriggio estivo – Racconto bonsai

Ero seduta con la mia amica del cuore

 all’unico bar del mio piccolo paese.

Parlavamo dei nostri sogni e della matematica

che nessuna delle due digeriva, 

Improvvisamente, sbucò dalla strada di fronte, lui:

 il ragazzo che aveva ammaliato entrambe.

Si avvicinò e con fare baldanzoso disse:

“Ciao bambine… ancora in giro a quest’ora?”

Erano solo le 5 di un pomeriggio estivo.

Lui aveva 12 anni, noi solamente… 13

Ombreflessuose

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86 thoughts on “Le cinque di un pomeriggio estivo – Racconto bonsai

  1. Leggo e sorrido,
    questo incantevole racconto mi evoca un recente pomeriggio trascorso in compagnia di una carissima Amica…
    no, noi non abbiamo solo 13 anni, ma stare insieme ce li ha restituiti, almeno per qualche ora 🙂

        1. Ti sto leggendo e scoprendo a poco a poco. Ogni volta è una meraviglia, un incanto, un sogno. Che anima e sentire profondi hai? Chi sei, creatura celeste, angelo che inciampa, cade ogni volta con una lacrima che scorre lieve sulla guancia, ma con la forza dell’amore riesce sempre a rialzarsi e a dedicare al mondo gli occhi più dolci che ha…

        2. Nessuna bontà. Obiettività invece. E devi essere fiera di saper suscitare quelle emozioni. Continua ad essere ciò che sei. Un abbraccio. Piero

  2. l’atteggiamento provocatore di chi s’illude di avere il mondo nelle mani, tipico dei bambini che non sanno gestire i sentimenti e il problema è quando sono adulti e non si riconoscono bambini.

  3. Post scriptum: approfitto del fatto che il commento è moderato e quindi sei solo tu a leggerlo e dopo puoi cancellarlo. Ebbene, mi permetto di suggerirti: togli quel “solamente”… 13.
    È evidente il paradosso e quel “solamente” toglie forza al colpo di scena finale.

    1. Carissimo, non me ne volere, apprezzo davvero tanto il tuo suggerimento che in effetti…
      Ma ormai il racconto è già stato pubblicato con la sua scrittura originaria
      Grazie di cuore e quando vuoi…io sono sempre pronta ad imparare
      Baciotti
      Mistral

  4. Immagini del passato che riaffiorano in tutta la loro intensità, e che danno una profonda idea dei cambiamenti, dell’epoca, e delle
    persone, nel tempo che va….
    Un caro saluto, Mistral, silvia

  5. Leggerti, mi ha fatto sorridere e quel sorriso ha fatto emergere un lontano ricordo.
    Ero innamorato dei suoi occhi che avevano un taglio orientale, un giorno mi diede la mano e camminammo insieme per un po.
    Ritornato a casa, mia madre mi disse “A tavola! Vai lavarti le mani”. Ne lavai una sola, per giorni.
    Ero un bambino, era una bambina…era l’amore dell’innocenza…

      1. E’ bello sapere che le cose belle, nonostante la crescita nel parco della vita, proteggono l’innocenza vissuta e incitano a riviverle nonostante…le ombre dei giorni 😉

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