Raccontopoesia – Ultimo capitolo (Last chapter)

Le due donne camminavano sottobraccio nel silenzio assoluto, a tratti i loro sguardi si incrociavano in una breve ma intensa conversazione: la nonna parlava della mancanza del suo caro marito e del forte dolore per aver visto andare via il proprio unico figlio in cerca di lavoro; a sua volta la mamma, con qualche lacrima trattenuta con difficoltà, le diceva di non avere paura, che tutto sarebbe cambiato in meglio e presto avrebbero riabbracciato l’amato Paolo (mio padre). Così tra uno sguardo e l’altro arrivarono a casa della mamma: stanche ed emozionate, di lì a poco si addormentarono. La luce del giorno arrivò prepotente e bella a risvegliare il mondo e la sua gente. Nella campagna ancora sonnolenta e umida di piacere la natura, specchiandosi nei ruscelli, pettinava erbe e fiori con le sue dita amene. Anche nella casa della nonna il giorno arrivò e con esso il truce barone. Un colpo secco alla porta e quasi d’ incanto essa si aprì: ma dov’era quella donna?… “Stupida donna, fatti vedere! La mia vendetta sta per compiersi”. Detto ciò una luce fioca che proveniva da una candela si mise davanti ai suoi occhi e un’ombra pian piano prese sembianze umane. Il barone impallidì all’ istante e indicando lo Sconosciuto disse: “Tu! Non è possibile, tu sei morto maledetto, le mie stesse mani ti hanno stretto la gola fino a soffocarti, che trucco è mai questo?” “Niente trucco fratello assassino, sono proprio io Diego, tornato da un mondo misterioso chiamato Morte per proteggere la donna che amai in gioventù, la donna che con tutte le sue deboli forze ti ha respinto ripetutamente Ora guardami ancora e dimmi cosa vedi”. Il barone non fece in tempo a guardarlo di nuovo in volto: cadde con un tonfo sordo a terra e i suoi occhi ancora per poco coscienti cercarono invano il perdono del fratello. Un raggio di sole, forse il più bello, baciò il bel viso di Diego che lentamente tornò a scarnirsi nel colore della morte

-Ombreflessuose-

Ancora sette cose su me

Prendendo spunto dal blog di: http://psicofumo.blogspot.it che ha voluto premiarmi  con l’Award Versatile Blog  (che ringrazio di nuovo) rispondo a sette cose su di me.

1) Sono vegetariana, non mangio né carne, né pesce e derivati, ma mangio di tutto e di gusto

2) Cammino tanto, anche perché non ho la patente ( neanche mi interessa),mi sposto   a cavallo della mia fantasia.

3) Scrivo sul blog, non tanto per me o per altri, ma perché qualcuno possa dire:

“Ecco un’ altra Nessuno che pensa di essere qualcuno ( scherzo ovviamente, ma…)

4) Mi piace il vino ( non sono beone). Sorseggiarlo, carezzarlo tra la lingua e il palato, guardarlo mentre danza leggero nel mio bicchiere che con cura e piacere faccio girare tra le dita.

5) Amo molto i fumetti di una volta da Tex Willer a Mandrake passando tra Zagor, il Grande Blek e il Piccolo Sceriffo (nella soffitta ho uno scatolone di famiglia pieno pieno)

6) Mi prendo cura (a parte dei miei adorati gatti ed Astor, il mio cucciolone) di una capretta e un asinello che vivono a pochi passi da me, ma non sono miei .

7) Vorrei dirvi ancora diverse cose su me (magari alla prossima) ma tengo ancora molto alla festa del Natale, non per la chiesa, religione o altro, solamente perché mi riscopro ancora con l’anima di una bimba, e fino a che lei abiterà in me, il mio Natale non morirà mai

-Ombreflessuose-